Il dilemma di Superman

9 Gen

Siedo sull’ultimo gradino di uno degli ingressi del Centro, nelle cuffie una canzone come tante. Il cielo è grigio, ma a Roma è sempre così in questi mesi. Che è bello, penso, perché poi a ogni giorno di sole senza nuvole, quando il cielo è di quell’azzurro al limite del bianco, quando il sole in realtà non si vede ma sai che è lì, perché i suoi raggi sbiechi brillano su tutto quello che hai attorno – i palazzi, il raccordo, i campi o le colline quando mi affaccio da casa mia – a ogni giorno come quelli gli sorridi come a un giorno di festa. Pensarci già mi fa star bene.
Un paio di vecchie Converse All Stars nere. Jonathan.
– Hai preso a fumare? – gli faccio.
Tira un paio di boccate.
– Da quando sono single – mi fa.
– Non… – Mi tolgo le cuffie. – Sei single?
Un’altra boccata, poi il fumo da un sorriso amaro. – Già, beh, Buon Natale.
– Cazzo… ma che…?
– Guarda, niente psicologi oggi. Facciamo finta che sia tutto normale. – Aspria un altro po’ di fumo, poi mi guarda. – Te? Ormai part time fisso, ve’?
Alzo le spalle.
– Fai bene – dice sedendosi.
– Ieri ho letto di un collega trentatreenne che la mattina fa consegne alimentari e il pomeriggio lavora in clinica.
– In sala mensa?
– Buona questa.
Un ulltimo tiro.
– Che fai se un paziente ti riconosce mentre lavori qui?
– Impossibile.
– …?
– Non ho gli occhiali.
– Mh. E funziona?
– Con Clark Kent funziona.
Annuisce.
Rimaniamo in silenzio a contemplare il marciapiede, le poche macchine che passano, una signora che rimprovera il figlio, inspirando solo l’aria tiepida di fine mattina, ascoltando quello che si muove.
– Solo che – interrompe Jonathan – Clark Kent gli occhiali non li indossa quando è Superman.
Mi mordo un angolo del labbro. – Questo è il dilemma.
Un signore ci chiede delle indicazioni, ma non sappiamo rispondere. Ci saluta ringraziandoci.
– Che poi – continua Jonathan – secondo te chi è quello vero?
– Cioè?
– Cioè, Superman è una copertura di Clark Kent, o è Clark Kent ad essere una copertura di Superman?
– Cazzo Jonathan…
Discorsi troppo impegnativi per questo inizio d’anno.
Aspettiamo un altro po’.
– E un Superman con gli occhiali? – chiede alla fine Jo.
– Non convince nessuno. E poi non è pratico.
– Perché?
– Dovrebbe cambiarli tutte le volte che spara i raggi laser dagli occhi.
Ride, sono contento. Si alza e mi tende la mano. – Tocca rientrare.
– Tu. Io ho finito, qui.
– Ah, ok. Allora buon pomeriggio, Clark.
– Ciao vecchio.

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6 Risposte to “Il dilemma di Superman”

  1. calliope 9 gennaio 2012 a 8:32 PM #

    Ben tornato a scrivere e… benvenuto su wordpress!
    buon anno
    calliope

  2. Loscofiguro 15 gennaio 2012 a 10:04 PM #

    Conflitti di interesse!
    Bentrovato su una nuova piattaforma. Il dilemma Superman/Clark Kent è uno degli argomenti di riflessione ricorrenti in classe. E’ solo una copertura o Superman desidera realmente un po’ di sana mediocrità? Poi si finisce sempre a parlare di Spiderman che è un piagnone e di Batman che è un pazzo fascista.

  3. guido mura 23 gennaio 2012 a 1:35 PM #

    Benvenuto sulla nostra nuova piattaforma.
    Mi ha fatto piacere ritrovare uno dei prodotti più intelligenti del web.

    P.S. Anch’io sono la copertura di un superuomo, ma non ho ancora scelto quale…

    • danteatwork 23 gennaio 2012 a 2:51 PM #

      Beh, che dire: grazie a te del bel complimento 😀

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