(ri)Benvenuti

5 Gen

Cari tutti,

Splinder ha collassato, io ho no. Ergo: eccovi “Cronache di un lavoro qualunque” hosted by WordPress.
Brevemente per chi vuol sapere: di che sto parlando? “Cronache” è un blog in prima persona sulla vita di un commesso romano. La fantasia è molta, ma la realtà la supera: per gli spunti vi basta andare in un centro commerciale e dare un’occhiata a cosa accade ai dipendenti, oppure farvi assumere da Auchan e sperimentarlo in prima persona
[Attenzione, questo non è un messaggio per indurvi a farvi assumere da Auchan. Fatevi assumere da Auchan a vostro rischio e pericolo]

Grazie ai preziosi aiuti di chi ha seguito “Cronache” in questi anni, ho traslocato e, come tutti i traslochi, noterete un po’ di disordine: se me lo fate notare non mi offendo, anzi! E poi è tutto ancora da arredare, quindi ci saranno un po’ di cambiamenti: anche qui, ogni suggerimento è benvenuto.

Nell’ultimo anno ho scritto di meno per via di cambiamenti nella mia vita personale e soprattutto lavorativa. Nei mesi più recenti ho fatto più assenze ingiustificate io che Bart Simpson alle superiori e mi spiace molto, perché Bart è un ottimo studente: è intelligente, ma non si applica.

Chiariamo: il desiderio di scrivere c’è, la voglia no.
Com’è possibile?
Di cose da raccontare ne ho tante e poi a me piace scrivere, soprattutto con lettori capaci di stimolarti, come ne ho incontati in questi anni: credo di essere stato molto fortunato… Ma quando il carico di impegni aumenta e il (nuovo) lavoro ti prende tanto – e, peggio ancora, ti piace – capita che alla sera, chiusa la porta, tolte le scarpe, seduto sul sofà, l’energia per mettersi a scrivere un nuovo racconto decade. Se poi consideriamo che il 50% del mio lavoro attuale lo faccio davanti al PC (promozione, aggiornamento, formazione, ecc.) non ho neanche bisogno di chiudere la porta, togliermi le scarpe e sedermi sul sofà per farmi mancare la voglia di mettermi a scrivere davanti al computer.

In realtà ho detto tante volte queste parole, in forme diverse. Sento un bisogno tremendamente forte di giustificarmi, perché con un blog arriva un momento in cui smetti di scrivere solamente per te; o almeno, per me è arrivato e vorrei ringraziare tutti per il piacere che mi date nel cimentarmi in queste nuove righe. Non so se ce n’è bisogno, non so neanche se è bene comunicarlo, ma personalmente, come persona appunto, il bisogno lo sento. Credo che sia questo il primo motivo per cui ho migrato “Cronache”.

Messo il punto a questo, parliamo di quest’altro.
Cosa succederà al blog? Il desiderio è tanto, la voglia vorrebbe essere altrimenti ma è come un cinquantino ingolfato… dunque, che si fa?
Si continua.
Ci provo.
Ci riesco?
Non lo so, evito i pronostici. Però ci provo, ok? E se non va, scriverò la degna conclusione di questi bei anni passati assieme.
Quale sarà la cadenza? In linea teorica, diciamo una volta a settimana. In pratica, diciamo aperiodica. Per tutto gennaio la linea teoria è mantenuta: attendo responsi divini per il futuro.

Vi abbraccio e vi auguro un buon inizio secondo anno della seconda decade del secondo millennio… è una bella coincidenza, questa.
Dante

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8 Risposte to “(ri)Benvenuti”

  1. Sbrn 6 gennaio 2012 a 12:28 PM #

    Ti capisco benissimo quando dici “il desiderio di scrivere c’è, la voglia no”, per me è lo stesso… Ma personalmente ho deciso di vivere il blog come un piacere e non come un obbligo: aggiorno quando mi va, senza una periodicità fissa. Chi ha piacere di leggermi, continuerà a farlo anche se non aggiorno tutti i giorni come nei bei tempi andati.
    La vita si evolve e con essa anche il blog che la racconta 😉
    PS. dopo correggo il link nei miei preferiti, così sono sicura di non perderlo ^_^

  2. Bongio 9 gennaio 2012 a 1:16 PM #

    Ho avuto la fortuna e il piacere di seguire questo blog dalla sua nascita. A chiunque passi di qui consiglio di darci più che una letta. Lo so, fa molto cliente della banca appeso al pullman, ma tant’è.
    Detto ciò, bentornato Dante! Credo di essermi perso qualcosa, ma questa delle promozioni via internet da dove salta fuori? Non ti occupavi di psicologia, una volta, sui libri e dietro al banco? A presto.

    • danteatwork 11 gennaio 2012 a 10:32 AM #

      E immagina dove si promuove oggi lo psicologo? 😀 Viviamo connessi alla rete!

  3. Phitio 16 gennaio 2012 a 10:51 AM #

    Ciao, secondo me la regola d’oro e’ non forzare nulla.
    Anche il grande Eriadan ha dovuto mollare il colpo alla fine, e ora pubblica quando gli va.

    Dopotutto anche io ti leggo aperiodicamente, ma mi fa sempre piacere leggere i tuoi pezzi e vedere che comunque sia la vita prosegue, con le sue novita’.

    • danteatwork 16 gennaio 2012 a 4:09 PM #

      E’ vero, però è anche vero che c’è un certo rispetto per chi viene qui e segue queste pagine, cioè per voi 🙂 Il desiderio di non deludervi è forte…

  4. ilpirata 24 gennaio 2012 a 12:17 AM #

    In passato stavo per diventare azionista di città mercato, poi acquisita da auchan e sai perchè non ho fatto il passo…..per non vedere soffrire la gente come voi e non poter far niente per cambiare, ci sono poteri troppo forti da sovvertire, primo tra tutti la stupidità della gente e l’ingordigia dei commercianti, e il dramma è che voi ci siete in mezzo.

  5. yfede 5 febbraio 2012 a 6:10 PM #

    Bentornato Dante, ho approfittato della notizia per dare una rispolverata alla pagina su Facebook, buon anno e buon proseguimento 🙂

    • danteatwork 5 aprile 2012 a 9:30 AM #

      Grazie fede, ho visto 🙂 Mi fa tanto piacere :°)

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