Se stiamo al Centro ci sarà un perché

6 Mag

   Non capisco come faccia la gente ad avere due lavori.
   – Dicevi?
   Jonathan è tornato in sé. E' difficile capire cosa sia successo, lui parla poco, anzi niente, e io sono bravo a porre domande dentro la stanza coi miei pazienti, ma con gli amici è tutt'altra cosa. Già, amici… quand'è che i colleghi sono diventati miei amici? Quando è successo? Come? Mi sembra una cosa così naturale: cos'altro dovrebbero essere se non amici? E tra amici si litiga, no? E poi ci si riappacifica, no? Credo sia successo più o meno questo con Jonathan: ha avuto un brutto periodo – o così voglio pensarla io – e ora è tornato in sé. Tutti viviamo dei brutti periodi.
   Per Michele invece si tratta di andropausa anticipata – ma in ogni caso sempre brutto periodo è.
   Scuoto la testa: – Niente, pensavo a voce alta. Dovrei smetterla.
   – Di avere due lavori?
   – No, di pensare a voce alta. E' controproducente.
   – Beh, – finisce di firmare un paio di scartoffie e le getta oltre il bancone – tanto ormai c'è Facebook: più o meno è la stessa cosa.
   Sorrido, mi dà una pacca sulle spalle e aspettiamo che un po' di tempo ci passi davanti.
   – Quindi coi due lavori…? – chiede a un certo punto.
   Faccio spallucce: – Sono nella fase di lancio. Dovrei dedicarmi di più alla mia professione, ma dopo anni con uno stipendio fisso è dura mollare tutto.
   – Vattene da qui il prima possibile, Dante, dammi retta.
   Io do sempre retta a Jonathan.
   – Sì. Devo solo trovare il coraggio di vivere qualche mese da barbone.
   – Ma gli psicologi non erano straricchi?
   – Sì, nei tuoi sogni.
   – Naa, nei miei sogni vengo sottoposto ad una terapia intensiva da parte di un'analista (si chiamano così?) nuda.
   Indico davanti a noi: – Per ora mi sa che ti tocca quella balena a forma di cliente che ci sta venendo incontro.
   – Oh no, vecchio mio – dice scendendo dal bancone, – io sono il capo settore, ricordi? Quella signora spetta a te. E vedi d'essere carino: da quando sei diventato così offensivo?
   – Da quando lavoro qui.
   – Te l'ho detto, vecchio – strizza l'occhio, – vattene.
   E se ne va. Lui.

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7 Risposte to “Se stiamo al Centro ci sarà un perché”

  1. utente anonimo 6 maggio 2011 a 8:54 PM #

    A Jonathan bisogna far presente che i suoi sogni si sono materializzati: http://sarahwhitelive.com/ 🙂

    yfede

  2. utente anonimo 7 maggio 2011 a 10:01 AM #

    Bentornato Dante, è sempre un piacere (ri)leggerti.

  3. phoebe1976 9 maggio 2011 a 10:30 AM #

    Ah, come sarebbe bello vivere del lavoro che ci piace!
    E invece no, siccome ci sono le bollette da pagare e la spesa da fare lottiamo tutti i giorni tra cose che c'importano zero. Poi una mattina ci (mi) sveglieremo a 45 anni.
    Ora vado a correggere il caffè con la grappa. saluti.

  4. utente anonimo 9 maggio 2011 a 11:14 AM #

    Mi piace molto quel aspettiamo che un po' di tempo ci passi davanti. Lo trovo una carezza molto delicata, uno stacco non pirotecnico ma davvero di grande respiro.

    Bongio

  5. utente anonimo 9 maggio 2011 a 11:32 AM #

    è un piacere rileggerti, nell' attesa del libro!

  6. DanteHicks 11 maggio 2011 a 2:43 PM #

    Grazie a voi per essere sempre qui 🙂

    @yfede: questa mi mancava davvero…

    @phoebe: fanne 2!

  7. dazia 16 maggio 2011 a 4:43 PM #

    no, gli psicologi non sono stra ricchi. si fanno unop stra culo per arrivare ad esserlo, ma non si comprano l'attico con la terapia. Almeno, non io. Priam o poi arriverò alla laurea 😉

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