Soluzioni

13 Mag

   – Tu come lo prendi, Sara?
   – Macchiato.
   – E tu, Dante?
   – Lungo.
   Michele dà un’occhiata alla macchinetta del caffè. – Non credo che quest’affare lo faccia lungo.
   – Lascia perdere, tanto mi son beccato un virus intestinale ‘sti giorni.
   – Guajo’, hai il cagotto!
   – Sì, Valter, ho il cagotto.
   Valter spende i successivi nove secondi in grasse risate di scherno, mentre Sara mi compatisce con un bacio sulle labbra e una carezza.
   Jonathan entra nel corridoio-dipendenti fogli alla mano. Si arresta a due metri dall’ingresso, fissandoci.
   – Che ci fate qui?
   Michele alza il bicchierino di plastica: – Pausa caffè.
   – Tutti quanti?!
   – Oh capo, non rompere il cazzo: il reparto può andare tranquillamente in malora senza di noi.
   Jonathan scuote la testa e fa scansare Michele, inserendo una moneta nella macchinetta e premendo il tasto per un espresso.
   – Che sono quei fogli, Jò? – chiedo.
   Jonathan finisce di trincare il suo caffè, ammirandolo come una rara bevanda straniera.
   – Appunti.
   – Appunti?
   – Mi sto facendo un’idea del problema di questo reparto e della soluzione migliore per risolverlo.
   Valter finisce il suo tè. – E qual è la soluzione migliore?
   – Licenziarci tutti e trovare un altro impiego.
   Michele fa canestro col suo bicchierino nel cestino. – Io mi propongo volontario.
   – Dai! – lo strilla Sara. – Sempre così ottimisti, cavolo! Voglio dire: i problemi ci sono, ok, e le soluzioni non sono delle più facili. Però con questo atteggiamento non risolviamo un tubo.
   Michele alza le spalle, Jonathan le sopracciglia, Valter guarda da un’altra parte, io mi astengo.
   – Facciamo una riunione – propone Sara. – Vediamoci un giorno, mettiamoci lì e vediamo cosa non va. Magari qualche buona idea viene fuori.
   Silenzio.
   – Una riunione – commenta Michele.
   Sara annuisce.
   – Una riunione straordinaria e retribuita – annuncia Michele, spostando rapidamente lo sguardo su Jonathan.
   Jonathahn rimane un attimo perplesso, colpito dalla sottolineatura di Michele come una sassata, poi annuisce: – Si potrebbe fare.
   – Mi piacciono questo genere di riunioni! – commenta Valter, andandosene verso la porta. Gli altri lo seguono e infine ci incamminiamo anche Sara ed io.
   – Beh – le dico, – qualcosa l’hai ottenuto!
   – Non era proprio questo che intendevo.
   – Non sei contenta?
   – No.
   – Perché?
   – Perché così l’unica motivazione a partecipare sarà guadagnare una decina di euro in più questo mese.
   – Avresti preferito una riunione non retribuita?
   – Di gran lunga – dice entrando in reparto.
   L’etica e il senso del dovere non si addicono al lavoro all’italiana.

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8 Risposte to “Soluzioni”

  1. will74 13 maggio 2010 a 7:43 PM #

    Già, siamo diventati così opportunisti che dobbiamo difenderci da noi stessi 

  2. will74 13 maggio 2010 a 7:43 PM #

    Già, siamo diventati così opportunisti che dobbiamo difenderci da noi stessi 

  3. Narci 13 maggio 2010 a 8:04 PM #

    E' vero non si addicono però confesso che sta cosa mi fa tristezza.. Ma secondo voi la situazione è sempre stata così ? in generale intendo… Non è affatto incoraggiante ve…

  4. Narci 13 maggio 2010 a 8:04 PM #

    E' vero non si addicono però confesso che sta cosa mi fa tristezza.. Ma secondo voi la situazione è sempre stata così ? in generale intendo… Non è affatto incoraggiante ve…

  5. LaVostraProf 13 maggio 2010 a 8:34 PM #

    Eh… Non c'ha mica tutti i torti.E' solo che a lavorare di volontariato ci si è un po' stufati.Noi almeno.Voi no?

  6. LaVostraProf 13 maggio 2010 a 8:34 PM #

    Eh… Non c'ha mica tutti i torti.E' solo che a lavorare di volontariato ci si è un po' stufati.Noi almeno.Voi no?

  7. utente anonimo 14 maggio 2010 a 8:35 AM #

    ehi, se parlo di lavoro sono al lavoro, per cui voglio essere pagato 🙂 non necessariamente in straordinario, ma voglio esser pagato.Senno' fuori dal lavoro provo a dedicarmi alla continuazione della specie, invece che al lavoro…sa30a

  8. utente anonimo 14 maggio 2010 a 8:35 AM #

    ehi, se parlo di lavoro sono al lavoro, per cui voglio essere pagato 🙂 non necessariamente in straordinario, ma voglio esser pagato.Senno' fuori dal lavoro provo a dedicarmi alla continuazione della specie, invece che al lavoro…sa30a

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