Cataclismi (3)

3 Set

   Smangiucchio le pellicine delle dita mentre controllo le confezioni di un blocco di mouse. E’ incredibile quanto siano rovinate e malmesse. Le mie dita, non le confezioni; queste sono a posto, ma su alcune manca inspiegabilmente il nuovo prezzo. Ero certo che fosse tutto sotto controllo prima di partire, ma a quanto pare mi sbagliavo e ora che sono tornato mi tocca passare la mattina in magazzino a rimediare.
   Improvvise mani umide sul mio collo: – UAH!
   – AAAAH!!!
   Per lo spavento sbatto sullo scaffale che inizia a dondolare. Una pioggia di scatole minaccia di riversarsi su di noi, ma Sara mi aiuta e insieme puntelliamo braccia e gambe per tenerlo su. Un secondo, un altro, cessano le vibrazioni: fuori pericolo.
   – Sei matta?!
   Sara alza le spalle e sorride: – Non ci vediamo da tanto.
   – Un altro po’ non sarebbe guastato, a quanto pare.
   Mi fa la linguaccia e io torno impacciato a controllare le scatole. Il magazzino è incredibilmente vuoto e silenzioso oggi.
   – Hai sentito di Pino?
   – Già. L’ho visto ieri.
   – Mh-mh.
   Riprendo a separare le scatole col prezzo nuovo dalle altre. Magari dovrei smetterla con le pellicine, o finirò per trovare l’osso. Anzi, ancora una. Un’altra. Dai, quella lì è inguardabile. Ok basta. No, una ancora. Ok stop. No. Sì. Stop.
   – E che hai fatto in queste due settimane? – dicono le mie labbra senza passare dal Via.
   Sara alza le sopracciglia: – Cioè? Sono stata qui, lo sai. Che dovevo fare?
   – Boh – mi affretto ad aggiungere, – dicevo così. Pura formalità.
   – Ah beh, grazie tante!
   "Ma no, scherzavo" me lo tengo per me: tutte le volte che mi scappa mi sento in imbarazzo.
   – Insomma, mi dai una mano o resti lì appoggiata a guardarmi?
   – Uff, ma che sei tornato a fare? Potevi startene un altro po’ in Grecia?
   – Ma se Valter ha detto che non facevi che chiedere di me!
   Ok, l’ho detto, sei contento ora? Mettiamola così, caro Dante… Anzi no, non mettiamola che è meglio. Anzi, dov’è che posso premere CTRL + Z?
   Sara mi lancia un’occhiata strana, di sbieco. Adesso sorriderà e dirà "Beh, è vero!", almeno ci vedrò chiaro almeno in questa… cosa?
   – Io? Chiedevo di te? – Il tono non sembra anticipare un "Beh, è vero!", a dirla tutta. – Ma tu credi ancora a quello che dice Valter?
   Apro la bocca, ma il filo d’aria che entra non tocca le corde vocali. Il pavimento è lercio. Mi gratto vicino al sopracciglio destro. Poi il sinistro. Fammi controllare, quante scatole mancano? Ok. Ma queste dannate pellicine se ne vanno o no?
   – Dai, – sbuffo – dammi una mano che mi sono rotto di controllare ‘sti cosi.
   Poi inizio a fischiettare qualcosa.

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3 Risposte to “Cataclismi (3)”

  1. utente anonimo 4 settembre 2009 a 9:56 AM #

    UUhhmm… dove sarà la verità… E tu quale vorresti sentire. E lei quale dirà…? Paparapapapapà (musichetta di Hitchcock)

    Fyaa

  2. utente anonimo 4 settembre 2009 a 9:56 AM #

    UUhhmm… dove sarà la verità… E tu quale vorresti sentire. E lei quale dirà…? Paparapapapapà (musichetta di Hitchcock)

    Fyaa

  3. LaVostraProf 4 settembre 2009 a 11:35 AM #

    Questa storia diventa interessante 🙂

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