Out of time

20 Mar

   Mastico un panino veloce mentre mi abbottono la camicia con la mano libera. Michele entra in quel momento nel corridoio-dipendenti, vedendomi tutto concitato. Posa la sua borsa e tira fuori le chiavi dell’armadietto, mentre io passo ad allacciarmi le scarpe ingoiando pezzi di pane grossi quanto una batteria del Nokia.
   Mi gira un’occhiata obliqua: – Perché così agitato?
   Inghiotto un boccone troppo grosso che mi rende cianotico; mi riprendo con un paio di colpetti sullo sterno. Deglutisco: – Sono in ritardo.
   Michele poggia le Converse nell’armadietto e comincia ad allacciarsi le anti-infortunistiche: – In ritardo per cosa?
   Con due rovesci mi arrotolo la sciarpa attorno al collo; con un gesto infilo la giacca a vento e con un altro carico la borsa a tracolla.
   – Ho da fare, ciao!
   Scatto verso la porta di servizio. Michele mi rincorre con la voce: – Da fare? Da fare cosa?
   Rispondo che sono già fuori: – Ho da fare!
   Le sue grida passano tra la porta mentre questa si chiude alle mie spalle: – Da fare cosa?! Tu non hai mai da fare!!

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2 Risposte to “Out of time”

  1. utente anonimo 23 marzo 2009 a 12:44 PM #

    Eh ma da fare cosa???

    🙂

    Fyaa

  2. PicculaEly 25 marzo 2009 a 1:09 PM #

    C’è una tristezza intrinseca nell’ultima affermazione.

    Poi magari avevi veramente da fare povero ahah.

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