Panico nei corridoi del Centro

13 Mar

   – The rain falls hard on a humdrum town…
   Mezzo giro su me stesso e metto le pen-drive nell’espositore; altro mezzo giro e secondo mucchio di pen-drive nello scaffale basso.
   – Oh, the rain falls hard on a humdrum town: this town has dragged you down…
   Scatto di reni con saltello; altro saltello laterale per prendere la prezzatrice; dondolamento del braccio, presa di velocità, apro la mano, e la prezzatrice disegna un arco in aria finendo tra le braccia di Valter, che ringrazia.
   – And everybody’s got to live their life… And God knows I’ve got to live mine, oh God… knows… I’ve got to live miiine…
   Secondo corridoio. Un cliente chiede per le stampanti; gli indico la direzione. Filo dritto verso il bancone dove poggio una memoria SD: la ragazza là accanto ringrazia e si dirige alle casse.
   – William, William it was really nothing… William, William it was really nothing…
   Azzardo qualche passo sghembo; sorrido a una cliente che ride con l’amica, indicandomi e sussurrandole qualcosa. Intanto ficco una mano in tasca e tiro fuori un fazzoletto: mi cola il naso.
   – How can you stay with a fat girl who’ll say… Oooohoooh!
   Sara mi ticchetta sulle spalle.
   – Dante, scusa, quei fogli che ti avevo chiesto per…
   La prendo per le mani; danzo come uno scopettone; lei diventa rossa per l’imbarazzo e dice di piantarla.
   – Would you like to marry me? And if you like you can buy the ring! She doesn’t care about anything…
   Entriamo nel perimetro del bancone; prendo i fogli e glieli consegno, ma con uno strappo glieli tolgo subito di mano e gliene do altri. Strizzo l’occhio: questi sono quelli giusti.
   – Would you like to marry me? And if you like you can buy the ring. I don’t dream about anyone…
   Mi allontano con qualche altro incerto movimento del bacino.
   – Except myself…
   Vado verso il magazzino, ora strusciando i piedi, ora poggiandoli appena sul linoleum. Poi ci ripenso; faccio una piroetta e vado nella sezione DVD, dove comincio a risistemare alcune sezioni in ordine alfabetico.
   – Oh, William, William it was really nothing… William, Williaaaa-aaaa-aaa-aam...
   Michele è lì, lo sguardo accigliato: – E’ l’ultima volta che ti facciamo mettere gli Smiths.

* per darvi un’idea di cosa non riesco a esimermi dal cantare e ballare, sul lavoro e non, cliccate qui.

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10 Risposte to “Panico nei corridoi del Centro”

  1. 600 13 marzo 2009 a 7:08 PM #

    e vai a manetta

  2. utente anonimo 13 marzo 2009 a 9:16 PM #

    Oddio 😀
    sei fantastico! Ho letto la strip con la musica di sottofondo ed era come se fossi lì ^^
    Immagino la faccia dei clienti, ah, se tutti i centri fossero così :p

  3. mucchiodossa 13 marzo 2009 a 9:32 PM #

    peccato.. sarebbe stato più divertente un video tuo, preso di nascosto da uno dei tuoi colleghi 😀

  4. utente anonimo 14 marzo 2009 a 12:08 AM #

    cavolo gli smiths a manetta in un centro commerciale.. io potrei svenire, altrochè!!!

  5. Puzzo 14 marzo 2009 a 1:21 PM #

    Tu
    sei
    Pazzo!

    🙂

  6. utente anonimo 15 marzo 2009 a 1:27 AM #

    cavoli, un centro commerciale con li smiths a manetta mi avrebbe come cliente abituale!

  7. DanteHicks 15 marzo 2009 a 12:49 PM #

    Di solito c’è Britney Spears o Vasco Rossi, ma se capitate nei giorni inutili della settimana (martedì e giovedì), durante orari con poca gente (pranzo e dintorni), vedrete che qualche bella canzoncina la sentite 😉

  8. JanetMourfaaill 17 marzo 2009 a 12:22 PM #

    Quasi inusuale al giorno d’oggi leggere un post su un blog che non si autocommiseri, che mandi il mondo a puttane, che parli di emerite idiozie volta dopo volta.
    Non che i tuoi discorsi siano particolarmente… illuminanti, ma fanno sorridere e sono leggeri.
    Hanno… qualcosa che non trovavo da parecchio.
    Niente in particolare da dire, era solo un commento di sfuggita.

    Janet.

    P.S.: Canzone effettivamente invitante, per quanto riguarda balletti improbabili in mezzo a strada/aula/sala/lavoro/camera, e lo dico per esperienza.

  9. DanteHicks 17 marzo 2009 a 1:45 PM #

    grazie Janet 🙂
    che peraltro hai il nome di un importantissimo ipnotista francese di fine ‘800 che sto riscovando nelle letture di questi giorni… ^__^

  10. JanetMourfaaill 17 marzo 2009 a 10:19 PM #

    Assì?
    Questa mi mancava.
    Ora posso dire di essere lontanamente connessa a un ipnotista francese dell’800.
    Figo.

    A preso, anzi: “Au revoire”, già che siamo in tema.
    *Tira fuori la catenina ipnotizzante*
    Ok, la smetto.

    Janet.

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