Qui, lì e poi di nuovo qui

26 Gen

   – Belli questi, chi sono?
   – Ralfe Band. Me li ha passati un amico di Torino.
   Sara fa un sorriso di approvazione e continua dritta verso chissà dove. Chiudo gli occhi per un momento, trattengo il respiro nei polmoni, e lascio che la mente accompagni le note di Stumble, prima canzone del CD che ho appena messo. Con gli occhi chiusi sembra che non ci siano più rumori, nessun calpestio, niente chiacchiericci. Solo la chitarra acustica, i giri di basso, la tenue marcia del batterista. Mi spoglio del gilet del Centro, poi di tutti i vestiti. Manca giusto del tè da sorseggiare, per riscaldare questa piacevole armonia di sensazioni. Ma ne posso fare a meno, così va comunque bene.
   – Scusi?
   Apro gli occhi senza volerlo. L’aria esce prepotente dalla bocca. Donne e uomini e bambini stanno facendo avanti e indietro per il reparto. Poco lontano dal bancone Valter urla qualcosa a Pino. La musica diventa improvvisamente bassa, appena udibile.
   Il signore sbatte violentemente una penna USB davanti a me.
   – Non funziona – dice astioso.
   – Sigh – sospiro, – vediamo cos’ha che non va.

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8 Risposte to “Qui, lì e poi di nuovo qui”

  1. utente anonimo 26 gennaio 2009 a 4:58 PM #

    Ecco come rovinare in un nanosecondo un momento di vero nirvana…. ah, questi clienti! 😉

    (per la cronaca, non conosco i Ralfe Band, provvedo subito a farmi una cultura su di loro!)

  2. utente anonimo 26 gennaio 2009 a 5:23 PM #

    Ciao! anche io provengo da eriadan! ho letto almeno metà dei tuoi post e li ho trovati molto divertenti!certo che a volte la gente è pessima… ma è anche grazie a loro se ci fai divertire così tanto!
    trillian

  3. utente anonimo 26 gennaio 2009 a 7:24 PM #

    …orribile…

  4. mirrisil 26 gennaio 2009 a 10:11 PM #

    Anche io sono piacevolmente approdata qui da Eriadan.

    Leggendoti ho provato una fortissima sensazione di déjà vu: mentre studiavo all’università facevo la cassiera in un’agenzia ippica.

    Hai tutta la mia compresione (per quanto inutile sia) …

  5. sistren 27 gennaio 2009 a 11:25 AM #

    Quanto ti capisco..

  6. DanteHicks 27 gennaio 2009 a 2:38 PM #

    @mirrisil: perché inutile? la comprensione delle persone, per un commesso, è tanto! 😀

  7. NohaIjiachi 27 gennaio 2009 a 4:25 PM #

    Ho presente la sensazione, sopratutto i piedi di piombo che ti senti addosso dopo il triste ritorno alla realtà XD

  8. mirrisil 27 gennaio 2009 a 8:20 PM #

    In effetti hai ragione, la comprensione delle persone aiuta i commessi … ma anche l’educazione! Noi ne avevamo uno fisso che avevamo soprannominato “L’alieno”: diceva “Buongiorno”, “Buonasera”, “Per favore”, “Grazie”, “Scusi” … era un toccasana!

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