Nuove teorie nell'ora del bollinaggio

12 Dic

   – Me la sto facendo sotto.
   – Ok Valter, grazie per avermi informato sulle tue condizioni fisiologiche. Ora vuoi lasciarmi bollinare questi maledetti videogiochi in pace?
   Bollinare è nocivo alla salute. Dovrebbe esserci una categoria di lavoratori appositamente assunta per. Ogni volta che appiccico un bollino sulla custodia ripasso mentalmente le righe del mio contratto: da nessuna parte c’era la parola "bollino". Sono accovacciato da un’ora buona e non ho neanche raggiunto la metà dei videogiochi. E mancano ancora i DVD.
   Valter ha il suo modo di fare la cosa. Prende una manciata di prodotti, tanti quanti ne può tenere con una mano, poi comincia a camminare avanti e indietro descrivendo un semicerchio attorno alle mie spalle e attaccando ritmicamente un bollino ogni tre passi. Dice che il ritmo lo aiuta. Io invece mi sento come ossessionato da un fantasma. Un fantasma che parla, per di più.
   – Meno male che ai clienti ci stanno a pensà Johnatan e Sara.
   – Ci mancherebbe solo quello – grugnisco.
   – Sì, che oggi poi è venerdì, e il venerdì è pèggio.
   Ok, stop. Mi lascio cadere esausto col sedere per terra. Le ginocchia prima strillano per l’improvviso cambio di posizione, poi, quando stendo le gambe sul linoleum, il loro urlo comincia ad affievolirsi e a far spazio ad un disteso e rilassato silenzio.
   Le massaggio vigorosamente.
   – Ah sì? Credevo che il sabato fosse il giorno peggiore.
   – No signore, è venerdì – dice Valter afferrando un’altra manciata di dischi. – E’ statisticamente provato.
   Stiro la schiena puntando le mani per terra, dietro le spalle, e inarcandola verso l’interno. Un paio di vertebre scricchiolano rumorosamente.
   – Statistica eh? Odio quella materia…
   – Comunque, così è. Ne ho la prova.
   – Vai.
   Soddisfatto per il mio interesse Valter si accovaccia accanto a me.
   – Che succede il venerdì, fuori dal Centro?
   Ci penso su: – …la gente vive la vita mentre noi rimaniamo rinchiusi qui dentro?
   Schiocca la lingua: – No, non ci siamo. Non hai mai sentìto nibba?
   – Sentito cosa?
   – Sirene.
   – Sirene?
   – Sirene.
   Vago con lo sguardo oltre la sua spalla, poi torno a guardarlo negli occhi: – Intendi quelle che Ulisse…
   – Ma no, smoccòlone! Le sirene dell’ambulanza! Nii-noo, nii-noo
   – Ahh! -. Mi sento vergognosamente stupido.
   Valter riduce la voce a un sussurro: – Di venerdì… ce ne so’ di più.
   Mi guarda dritto negli occhi con un’espressione penetrante. Annuisce impercettibilmente con il mento, come se dovessi aver raggiunto un’inenarrabile verità, il segreto svelato che cambierà per sempre la mia percezione del mondo.
   Sgrano un po’ gli occhi: – E… quindi?
   – Ma come "e quindi"? – Con uno scatto è di nuovo in piedi. – E’ logico no?
   – Credo che mi sfugga qualcosa.
   Scrolla le spalle con uno sbuffo: – Non capisci mai! Se ci so’ più sirene dell’ambulanza vulé dicere che ci sono più incidenti, giusto? E chi li fa quegli incidenti? Dei nostri potenziali clienti. Quindi il venerdì la gente è più svalvolata, sta ancora più fuori che negli altri iuòrni. Ecco perché il venerdì è pèio. E’ logico!
   Concedo alla mia mente la possibilità di depositare quell’accumulo di… di.
   – Valter mi pare una grandissima str…
   – E’ cusì, fidati.
   – Ok, ma perché mai la gente dovrebbe essere più sclerata di venerdì, tanto da fare un incidente?
   Fa spallucce: – E io che ne so?
   Con un gesto fiocina un’altra mezza dozzina di videogiochi e riprende il suo ritmico su e giù. Mi chiedo se qualcuno non abbia cosparso questi cosi di LSD.

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2 Risposte to “Nuove teorie nell'ora del bollinaggio”

  1. Puzzo 13 dicembre 2008 a 10:00 AM #

    Visto da un certo punto di vista il discorso è giusto…

    Ai lavoratori il venerdì è il peggior giorno per gli incidenti perchè la gente, finito il turno, si rilassa e sbaglia di più: infatti gli incidenti mortali sono per la maggior parte il venerdì e il sabato sera/notte.

    Per i centri commerciali, invece, i giorni peggiori sono …
    il venerdì (pomeriggio), il sabato e la domenica (se aperti), specie se fuori fa un tempo della malora: c’è il richiamo della foresta, sono poli di attrazione gravitazionale secondi solo ai buchi neri, e caricano il peggio!

    Ho visto sfilate di truzzi che voi romani non potreste immaginare: minorenni vestite da mig…te, regazzini atteggiarsi a boss della mala versione black power, massaie più agguerrite dei marines in Vietnam, vecchiette giudare i carrelli con la delicatezza dei panzer divisionen.

    E tutte queste cose andrebbero perdute, se non ci fosse Dante.

    E’ tempo di comprare!

  2. PicculaEly 14 dicembre 2008 a 6:27 PM #

    Non è che per attaccare quei bollini li leccava? Si narra di sostanze stupefacenti nella colla dei francobolli, ad esempio. XD

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