Colpo di grazia

10 Ott

   Appendo il gilè nell’armadietto. La serratura scatta con un clank arrugginito; devo chiedere di farla aggiust… sì, certo. Valter e Michele mi salutano, io rispondo con un cenno e uno stanco "A domani". Apro la borsa, accendo il cellulare – un sms -, prendo le chiavi della macchina e finalmente esco.
   Sul G.R.A. il traffico delle 14 è pigro, ma non immobile; riesco a mettere persino la terza. Intanto Morrissey canta alla radio una canzone che non conosco.
   Nei momenti di noia penso alla giornata di oggi: faticosa. Una mattinata pesante, grigia, con molti clienti e molto lavoro arretrato da portare assolutamente a termine. Non ho avuto un attimo di tregua, un attimo per prendere fiato o bere un caffè: è stata una maratona. Come nelle migliori coincidenze, mancavano due persone e Valter, Michele, Davide ed io abbiamo dovuto fare tutto da soli. Quando il capo settore, uscendo fischiettando dal suo ufficio, ha visto quattro poveri cristiani andare avanti e indietro per il reparto, ha pensato bene di fare dietrofront e non farsi più vedere.
   Lascio la macchina sul viale e salgo la stradina fino al portone. Tiro fuori le chiavi, apro, e gli ultimi venti gradini mi portano finalmente a casa. Getto le chiavi nel cestello, poso per terra la borsa, mi tolgo le scarpe mentre cammino, apro il giacchetto lentamente. Ho solo voglia di buttarmi dieci minuti sul letto. Dieci minuti, e poi pranz…
   – Ah, Dante! Giusto in tempo!
   – Ciao pà. In tempo per cos…?
   Nella mia stanza è esplosa una granata. La scrivania è al centro, i letto è inclinato, la libreria è semivuota, l’armadio è coperto da uno spesso telo di plastica. Una mezza dozzina di scatoloni giacciono a terra colmi di tutta la mia vita e accanto a loro secchi, pennelli, raschietti e attrezzi vari dominano il pavimento.
   – Oggi dobbiamo rifare la tua stanza no? Ho pensato di portarmi avanti mentre eri a lavoro. Forza, su! Vatti a cambiare e dammi una mano: pitturiamo la parete dietro l’armadio prima che pranzi.
   …
   Dio, non potevi semplicemente uccidermi?

Annunci

3 Risposte to “Colpo di grazia”

  1. Puzzo 10 ottobre 2008 a 11:31 PM #

    per così poco…
    Avrai tutto il pomeriggio per finire di imbiancare la stanza e, visto che non si può lasciare tutto così in disordine, anche il resto della casa.

    Dio agisce in modi imperscutabili…
    ed ha un forte senso dell’umorismo.

  2. Berenyke 12 ottobre 2008 a 2:33 PM #

    Io questo non lo chiamerei senso dell’umorismo XDD Oddio povero Dante! Questa è crudeltà XD
    Posso darti un solo consiglio, mentre fai i lavori per rimettere a nuovo la stanza.. metti una serratura diversa da quelle di tutte le altre porte della casa alla tua stanza, quella dell’armadio può aspettare! Ma la tua pace e tranquillità chiuso a chiave in camera tua fingendo di non esistere viene prima di tutto XD E con quello che sei costretto a vedere al lavoro.. suppongo che sia una pace più che meritata XD
    Baci XD

  3. bimodale 12 ottobre 2008 a 3:08 PM #

    ciuz.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: