In Italia (1)

16 Set

   – E’ inutile. – Fabio sospira mentre pulisce il bancone del bar con uno straccio vecchio. Valter ed io lo guardiamo da oltre la nostra tazzina, sorseggiando il primo caffè della giornata. Quando possiamo veniamo qui prima di attaccare, solitamente insieme. E’ un bel modo per liberarsi la mente prima di dare inizio alle danze. Oggi però Fabio è giù. – Fabri Fibra ha ragione: certe cose succedono solo in Italia.
   – Oddio Fabio, capisco che sei disperato, ma Fabri Fibra no…
   Non gli va di scherzare: – Macché, ha ragione invece. E’ la nostra mentalità ad essere sbagliata, a non funzionare. Ci sforziamo di ‘guardare all’estero’, ma che senso ha se poi cadiamo nell”italianità’? Abbiamo modi di pensare che sono nostri, tipici, e non ci rendiamo conto che dobbiamo cambiarli. – Guarda il bancone appena pulito con sfiducia: tra non molto sarà di nuovo sporco. Getta lo straccio nel lavandino e si stende con le braccia incrociate sul bancone, lasciandoci cadere sopra la testa. – Qui se hai un posto fisso pensi di aver vinto. C’è la caccia al contratto a tempo indeterminato. Fin qui tutto bene. Il problema è che nel momento in cui ce l’hai, smetti di lavorare, te ne sbatti: tanto nessuno ti può buttare giù. Perché produrre il dovuto, se puoi produrre il minimo? In Australia lavorano meno di noi e lavorano tutti, e con uno stipendio medio si pagano mutuo, macchina e vita. E’ l’economia? Certo! Ma l’economia la fa il modo diverso di pensare della gente. Bisognerebbe incentivare chi esce dal modo di pensare ‘all’italiana’, e invece questi sono quelli che prendono maggiori inculate.
   Non lo seguo: – Non ti seguo. Che vuoi dire, Fabio?
   Si tira su: – Che il mondo del lavoro in Italia fa schifo, Dante.

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5 Risposte to “In Italia (1)”

  1. Puzzo 16 settembre 2008 a 10:31 PM #

    Purtroppo ha ragione…
    io ho passato una settimana di riunioni operative per avere come risultato cò che avevo fatto l’anno scorso!
    Io sono tra i pochi che vuole fare carriera, ma perchè occupo un posto più basso del mio curriculum.
    Può darsi che una volta che ho raggiunto il mio obiettivo mi sgonfi pure io…
    Spero di arrivarci, almeno.

  2. utente anonimo 17 settembre 2008 a 7:31 AM #

    Probabilmente dovremmo guardare all’estero con lo scopo di andarci a vivere. Non vedo molte altre soluzioni se non la fuga dal sistema, purtroppo.

    Non ne sento uno che sia contento. O forse col benessere siamo diventati troppo pretenziosi.

    Bongio

  3. utente anonimo 17 settembre 2008 a 4:33 PM #

    Lo so che è probabilmente stato involontario (e il numero è solo un progressivo), ma gente.. leggete un po’ le ultime 2 parole del titolo!

    Bongio

  4. DanteHicks 17 settembre 2008 a 4:58 PM #

    ahahahah grande Bongio! è stato del tutto involontario!

    io intanto sono appena tornato a casa dopo una giornata terribile
    non so se riuscirò a postare oggi: sono a pezzi o_O

  5. bimodale 25 settembre 2008 a 10:50 PM #

    provi a pubblicare, o no?

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