Attenuanti per un omicidio

10 Set

   Orrendo sospetto. Distratto da un vecchio disco degli Assalti Frontali che, complice la totale assenza di qualcuno che possa protestare, ho messo come sottofondo di questa nuova fine giornata lavorativa, noto solo ora un cliente che parla al telefonino. Nulla di strano, fin qui. Ma l’orrendo sospetto di cui sopra comincia a strisciare tra i solchi della materia grigia, quando mi rendo conto che il cliente tiene in mano la confezione di un cellulare identico a quello che sta usando.
   Do una bottarella col gomito a Mario e gli indico il cliente.
   Capisce al volo: – Sì, gliel’ho detto io che poteva telefonare.
   Non fiato. Mi limito a fissarlo. Lui abbassa lo sguardo: – Ma, beh, ha detto che poi lo compra.
   Continuo a fissarlo. Vorrei penetrarlo in mezzo agli occhi con lo sguardo, ma poi decido che è molto più semplice mettergli due mani attorno al collo. Prima che possa accadere l’irreparabile il cliente finisce la sua telefonata e si avvicina: – Allora, lo compro.
   Mario mi sorride nervosamente, come a dire "Visto?". Non gli bado: sto pensando dove potermi procurare una vasca abbastanza grande e un centinaio di litri di acido.
   Il signore apre il portafoglio: è vuoto.
   – Acc, ho dimenticato i soldi a casa. Posso pagare col bancomat?
   Nello stesso istante in cui Mario, alla vista del portafoglio vuoto, era di colpo sbiancato, io riflettevo sui punti del corpo più dolorosi da penetrare con una katana.
   Il signore allunga la carta a Mario che la prende tremante, ma sempre con quello schizzo di sorriso sulle labbra. La passa. Il signore digita il codice. Errore. La passa di nuovo, di nuovo il signore digita il codice. Di nuovo errore.
   – Non capisco… -, mormora il tizio. Io incrocio le braccia. Mario non osa guardarmi.
   La passa un’ultima volta e di nuovo il signore digita il codice segreto, con più attenzione. Passa qualche secondo. Errore.
   Mario controlla la ricevuta. Con un filo di voce commenta: – Dice che non ha… sufficiente credito.
   – Oh… Porca miseria. – Non si scompone molto, il signore. Mario invece sembra giustamente in punto di morte. – Beh, vorrà dire che verrò domani con del contante, – sorride il signore. Poi posa il telefonino e la confezione e se ne va salutando.
   Mario lo guarda andarsene, poi guarda me. Il mio volto è un’inespressiva e marmorea maschera di livore. Apre la bocca, poi la richiude. Distoglie lo sguardo, poi capisce che potrebbe essere un errore e torna a guardarmi. I miei occhi rimangono tutto il tempo freddamente spalancati.
   Mormora un rauco e flebile "Scusa".
   Sbatto le palpebre: – Andiamo, – gli dico, – dobbiamo prendere la misura per il cappio.

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5 Risposte to “Attenuanti per un omicidio”

  1. celhocontutti 10 settembre 2008 a 2:56 PM #

    naturalmente non è passato vero? E di quel cellulare cosa ne avete fatto? Sbloccato e cancellati i minuti di chiamata?

  2. DanteHicks 10 settembre 2008 a 4:15 PM #

    No per fortuna è passato il giorno dopo… Però in effetti non mi sono mai posto la domanda su cosa avremmo dovuto fare in caso contrario…

  3. utente anonimo 10 settembre 2008 a 7:22 PM #

    In questo Dante vedo molto l’orsetto degli Happy Tree Friends che dalle situazioni più innocue trae ispirazione per commettere atroci omicidi.

    (Li conosci, gli Happy Tree Friends, vero? Altrimenti rimediamo immediatamente: http://happytreefriends.atomfilms.com/).

    A presto,
    Bongio

    PS: la Direzione declina ogni responsabilità sulle conseguenze psicofisiche o effetti nefasti causati dal link proposto.

  4. utente anonimo 10 settembre 2008 a 10:06 PM #

    Buffer sovraccarico!

    Se controlli, dietro l’orecchio sinistro ci sono due fili volanti: li colleghi e va in reset.

    Non ti preoccupare: dopo venti minuti si riavvia!

    (Ho un’immagine di te modello Terminator: punti nevralgici per una morte rapida, bzzzz, trovati. Attivare protocollo distruzione totale!)

  5. trendinterinale 11 settembre 2008 a 3:25 PM #

    il lavoro del commesso è sempre pieno di esperienze, io l’ho fatto per del tempo e succede di tutto…
    mondadori milano, coin milano, bottega commercio equo a salerno, e ora altro showfarm.com

    saluti e complimenti per l’idea.
    bt

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