Made in Cina

14 Mar

   Come mi è già capitato di dire, lo straniero è un cliente molto particolare. Una persona come tutte, che vuole le tue stesse cose, ma con il quale spesso è difficile comunicare. Ma andando avanti nel mio lavoro ho notato che gli stranieri non sono tutti uguali e che ognuno ha delle sue particolarità legate alla cultura d’origine. Ne è stato un esempio uno dei primi bengalesi con cui ho avuto a che fare.
   – Salve signore, deve pagare quel masterizzatore?
   Quest’omino dalla carnagione alla Michael Jackson, le labbra tipo Angelina Jolie e i baffi alla Günther, mi studia un attimo prima di rispondere. Sembra sospettoso.
   – Cina?
   Sono perplesso: – Come?
   – Cina? -, punta l’indice verso il basso.
   – Err, no… Qui siamo in Italia, per la Cina doveva scendere qualche fermata più giù…
   – Cina?! Cina?!
   Stavolta afferro che non sta indicando il pavimento, ma il masterizzatore.
   – Ahh, vuole sapere se viene dalla Cina! Oddio, non ne ho idea signore, aspetti che controlliamo.
   Non ho idea di dove guardare, ma mentre spulcio la confezione centimetro per centimetro, il bengalese guarda attentamente assieme a me. Emana un vago odore di squisitezze speziate e valuto l’idea di farmi invitare per il pranzo.
   Finalmente trovo scritto in un angolino "made in China". Lo guardo con un gran sorriso: – Sì, è fatto in Cina!
   Come se avessi detto la cosa più orrida che si possa immaginare il bengalese fa una smorfia tra l’arrabbiato e il disgustato: – No! No Cina! No Cina!
   Mi dà le spalle e se ne torna tra gli scaffali dei masterizzatori. Credo che stasera aprirò l’enciclopedia per studiare la storia dei rapporti Cina-Bangladesh.

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4 Risposte to “Made in Cina”

  1. utente anonimo 14 marzo 2008 a 4:53 PM #

    La perla delle fermate per la Cina è davvero imperdibile! Senti, ma toglimi una curiosità.. le parole che scrivi sono un po’ romanzate, non le dici davvero.. o no?

    Bongio

  2. Sirablog 14 marzo 2008 a 9:30 PM #

    Scampoli di vita da superstore…
    Bella la descrizione e la chiusura…
    By

  3. DanteHicks 15 marzo 2008 a 1:52 PM #

    Bongio, sicuro di volerlo sapere? 🙂
    In ogni caso sappi che è tutto riferito a fatti reali, non ne ho inventato nessuno, dai dialoghi alle situazioni 🙂

  4. Profondoceano 15 marzo 2008 a 3:06 PM #

    Devo dire che viaggiando un po’ ho riscontrato spesso del razzismo anche tra i popoli che non ti aspetteresti mai, ad esempio ho avuto modo di comprovare un forte razzismo proprio da parte dei cinesi.
    Consoliamoci così, non siamo gli unici.
    Saluti.

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